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SUPERBONUS 110%: COME RICHIEDERLO E DI COSA SI TRATTA

Il Superbonus 110% è l'ultima delle agevolazioni già previste (Ecobonus | Sismabonus) sulle ristrutturazioni edilizie. Questa agevolazione prevista dal Decreto Rilancio (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) porta la destrazione al 110% su specifici interventi di riqualificazione energetica, interventi antisismici, installazione di pannelli fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici dentro l'abitazione.

In vigore dal 01/07/2020 trova la sua naturale scadenza al 31/12/2021 (si parla già di eventuali proroghe, ma ad oggi nulla è ufficiale).

COSA CAMBIA CON IL SUPER BONUS 110%
Sicuramente l'aspetto più "appetibile" è quello legato alla parte economica. Infatti, i "vecchi" SismaBonus ed Ecobonus, consentivano di portare in detrazione nel corso di 10 anni, cifre comprese tra il 50% e 80%. Il Superbonus invece, oltre alla classica detrazione fiscale (che passa da 10 a 5 anni) aggiunge modalità di pagamento mai viste prima. Attraverso l’intero paragrafo 7 della Circolare 8 agosto 2020, n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate dedicata alle “Alternative alle detrazioni” si offrono 2 modalità di pagamento da non farsi scappare:

1. Sconto in fattura Il fornitore che eroga beni e servizi (rientranti nel Superbonus 110%, Ecobonus e SismaBonus) effettua uno sconto dell'importo totale della spesa, direttamente in fattura. Esempio: 30.000 euro di spesa, per sostituzione infissi + cappotto termico edificio. Il cliente ha una fattura a 0, il fornitore recupera poi l'importo maggiorato del 10% (ecco da dove deriva il 110%) sottoforma di "credito d'imposta", con facoltà di successive cessioni del credito (Banche).

2. Cessione del credito Con la cessione del credito, il fornitore che eroga beni e servizi (rientranti nel Superbonus 110%, Ecobonus e SismaBonus) effettua una fattura normale. Sarà in questo direttamente il cliente, ad acquisire un "credito" da cedere verosimilmente alla Banca. Ad oggi sono già 4 le banche pronte ad accogliere i crediti: Intesa San Paolo, Unicredit, Crèdit Agricole e BNL.

Per cui ricapitolando: lo sconto in fattura e la cessione del credito consentono al cliente finale di NON sborsare alcuna cifra per i lavori eseguiti. Per coloro in possesso di un reddito sufficientemente "capiente" e liquidità disponibile, è possibile anche valutare di anticipare il pagamento dei lavori, sfruttando poi la detrazione in 5 anni. Perché dovrebbe essere conveniente questa opzione? Beh, perché essendo una detrazione al 110%, guadagno un 10% sulla spesa sostenuta. Se spendi 30.000 euro per i lavori di riqualificazione energetica, in 5 anni ti verranno resi indietro 33.000 euro.

CHI PUO' RICHIEDERE IL SUPERBONUS 110%
Questa tipologia di agevolazione ha alcune limitazioni e non può essere richiesta da tutti indistintamente. Si applica ad interventi effettuati da:

1. Persone fisiche che intervengono su prima e seconda casa 2. Condomini 3. Onlus e associazioni volontariato 4. Istituti autonomi case popolari

QUALI SONO GLI INTERVENTI AGEVOLABILI NEL SUPERBONUS 110%
Il Superbonus 110% è un importante intervento a sostegno dell'economia e dell'ambiente. L'obiettivo principale di questi interventi deve essere quello di effettuare lavori di ristrutturazione per ottenere benessere abitativo, risparmio in bolletta con l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico della tua abitazione (Singola, Bi/Tri/Quadri familiare o Condominiale).

Una volta assodato il concetto che NON è tutto GRATIS, ma soltanto determinati interventi specifici, adesso possiamo effettuare lo step successivo e andare a vedere quali sono gli interventi di ristrutturazione che rientrato nel Superbonus 110%

La prima cosa da fare è senza dubbio quella di dividere il bonus in: "Interventi Trainanti" e "Interventi Trainati". Il legislatore inserendo come obbligo il superamento di 2 classi energetiche, ha ben chiaro in mente che non sarà sufficiente effettuare un solo intervento per raggiungere tale obiettivo.

Quindi con intervento trainante e trainato, si vuole differenziare gli interventi "massicci" da quelli più "piccoli" ma entrambi necessari per il raggiungimento dell'obiettivo energetico da raggiungere.

INTERVENTI TRAINANTI
Come abbiamo detto sopra gli interventi trainanti sono quelli più consistenti. Vediamo quindi quali sono:

1. Isolamento termico degli involucri L'Agenzia delle Entrate nelle sue linee guida indica "“Il Superbonus spetta nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali ed inclinate delimitanti il volume riscaldato.”.

Più semplicemente possiamo tradurre "isolamento termico degli involucri edilizi" nel più conosciuto Cappotto Termico e Rifacimento del Tetto. L'isolamento della superficie deve necessariamente avere un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.

Per l'isolamento termico i limiti di spesa previsti sono:

a) 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; b) 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; c) 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.

2. Sostituzione impianti di climatizzazione Sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale, con pompe di calore destinate al raffrescamento e riscaldamento degli ambienti. Installazione di sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria, tramite solare termico.

Nello specifico questi impianti devono essere provvisti:

a) generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE); b) generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche; c) apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, d) sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20 per cento; e) collettori solari.

Sono incluse nella detrazione le spese sostenuta per la bonifica e lo smaltimento dei vecchi impianti

I limiti di spesa previsti sono:

a) euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; b) euro 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

INTERVENTI TRAINATI
Gli interventi trainati sono interventi considerati minori, che possono o devono essere eseguiti per il raggiungimento della riduzione di 2 classi energetiche della tua casa. La cosa interessante è che se si esegue almeno 1 degli interventi trainanti previsti, è possibile far rientrare nel Superbonus 110% anche interventi previsti nel vecchio "Ecobonus 50%". Uno di questi interventi, è proprio legato alla sostituzione degli INFISSI.

1. Installazione impianto fotovoltaico L'installazione di impianti fotovoltaici volti al risparmio dell'energia elettrica e la produzione di acqua calda sanitaria ha un limite di spesa di 48.000 euro e comunque entro il limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico per ogni singola unità immobiliare.

2. Sostituzione Infissi, Serramenti e Accessori E' possibile usufruire della detrazione del 110% anche per sostituzione degli infissi e delle schermature solari come tende da sole, tende tecniche e persiane (fino a un massimo di 50.000€). Il limite di spesa è da far rientrare in quello degli interventi "trainanti" e non separato. Esempio: cappotto termico + infissi, la spesa non può essere superiore a € 50.000 per la Singola unità immobiliare.

SOLUZIONI D&F GREEN
La D&F GREEN azienda specializzata in "Serramenti, Infissi e Sistemi Oscuranti" finalizzati al risparmio energetico abitativo, offre una consulenza GRATUITA a tutti i suoi clienti, in merito al Superbonus 110% Il check offerto, consiste nel verificare lo stato energetico attuale dell'immobile, per analizzare la miglior soluzione atta all'ottenimento dell'incentivo 110% sugli Infissi, Serramenti e Sistemi Oscuranti.

A livello economico D&F GREEN si impegna a trovare la soluzione migliore per voi, accettando sia lo SCONTO IN FATTURA piuttosto che la CESSIONE

FAQ SUPERBONUS 110%

Riassumendo, gli interventi trainanti che accedono direttamente al Superbonus 110% sono:
a) isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
b) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
d) interventi antisismici.

Tra gli interventi trainati, invece, riportiamo:
a) riqualificazione energetica su edificio esistente;
b) acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A;
d) intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A+ sistemi di termoregolazione o con generatori ibridi o con pompe di calore; intervento di sostituzione di scaldacqua;
e) installazione di pannelli solari/collettori solari;
f) acquisto e posa in opera di schermature solari;
g) acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili;
h) acquisto e posa in opera di sistemi di microcogenerazione in sostituzione di impianti esistenti;
i) acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto (Sistemi building automation);
l) installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici;
m) installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati;
n) installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Sì. Se si sostituisce l’impianto di climatizzazione invernale di un condominio, di un edificio unifamiliare, oppure di un’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, si ha diritto al Superbonus al 110%, trattandosi di un intervento cosiddetto “trainante”. Anche le spese per i serramenti potranno godere della detrazione al 110% (intervento cosiddetto “trainato”) se realizzato congiuntamente all’intervento trainante e sempreché gli interventi assicurino, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.
Come precisato nella circolare n. 24/E del 2020, la maggiore aliquota si applica agli interventi trainati a condizione che gli interventi siano effettivamente conclusi. Gli interventi si considerano effettuati congiuntamente quando le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti ammessi al Superbonus. Il conseguimento del miglioramento di due classi energetiche deve essere asseverato mediante le attestazioni di prestazione energetica (A.P.E.), secondo le indicazioni del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 agosto 2020.
Il contributo sotto forma di sconto è pari alla detrazione spettante, determinata tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d'imposta, comprensive dell'importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato, e non può in ogni caso essere superiore al corrispettivo dovuto.
Il fornitore può anche applicare uno sconto “parziale”. In questo caso, il contribuente potrà far valere in dichiarazione una detrazione pari al 110% della spesa rimasta a suo carico o, in alternativa, potrà optare per la cessione del credito rimanente ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Sì, la limitazione, emersa nel corso dell’iter legislativo di approvazione della norma, riferita alla applicabilità del Superbonus ad interventi realizzati sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale è stata eliminata.
L'aspetto più innovativo della norma è probabilmente rappresentato dalla possibilità offerta dall'art. 121 del Decreto Rilancio di scegliere, in luogo alla normale fruizione dell'agevolazione fiscale, due opzioni alternative:

a) sconto in fattura, ovvero uno sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) cessione del credito, che consente al contribuente di cedere la detrazione fiscale maturata ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Tali opzioni possono essere esercitate anche a fine lavori o per stato di avanzamento (non più di due per ciascun intervento complessivo e con ciascuno stato di avanzamento riferito ad almeno il 30% del medesimo intervento).

Gli istituti di credito si stanno organizzando in tal senso, ma alcuni, sono già pronti per rispondere all'esigenze dei clienti. Intesa San Paolo, Unicredit, Banca Carige, BNL, Crèdit Agricole. Si stanno comunque organizzando anche le altre in tal senso. Compresa Poste Italiane.
Potrebbe sembrare una domanda banale, ma il numero delle richieste impone un chiarimento. Stiamo parlando di interventi tecnici e il tecnico è quel soggetto abilitato alla progettazione di edifici e impianti nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente iscritto agli specifici ordini e collegi professionali. Con specifico riferimento al Sisma Bonus, come previsto dall'art. 3, comma 1 del DM n. 58/2017, l'efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è attestata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali e iscritti ai relativi Ordini e Collegi professionali di appartenenza.
Come previsto all'art. 121 del Decreto Rilancio, per poter scegliere di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, è necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell'articolo 35 del D.Lgs. n. 241/1997, dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell'assistenza fiscale dei CAF che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

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